LEONARDO SPA

DIVISIONE AEROSTRUTTURE: IL FUTURO DELLA DIVISIONE VA PIANIFICATO ORA

Il 21 luglio, a Roma in via Pastrengo si è tenuto, in modalità mista, l’incontro tra il coordinamento nazionale delle RSU della Divisione Aerostrutture, assistito dalle strutture territoriali e dalle segreterie nazionali, e la Direzione aziendale della Leonardo per l’informativa annuale sull’andamento 2020 della Divisione e le proiezioni future.

L’Azienda ha fatto una breve introduzione sul mercato attuale dell’aeronautica civile e del posizionamento di Leonardo, illustrando alla delegazione presente lo stato di avanzamento del Piano di Rilancio della Divisione Aerostrutture. Come già ripetuto da tempo, la pandemia ha generato un’enorme crisi economica che ha colpito duramente il settore aeronautico civile. Sugli aerei civili, in particolar modo su quelli regionali, l’incertezza, la paura e le varie restrizioni susseguitesi da parte dei governi hanno causato una drastica contrazione della domanda dovuta al calo degli spostamenti, con previsioni di ripresa dei livelli pre-crisi solo nel 2024/25.
Nonostante, il significativo calo di fatturato da parte della Divisione Aerostrutture, Leonardo rimane collocata ancora tra i maggiori player mondiali per quanto riguarda l’aeronautica civile.

La crisi congiunturale generata dalla Pandemia non ha interrotto il processo di innovazione della divisione Aerostrutture di Leonardo che, invece, prosegue negli investimenti.

Con i progetti TOP, NEMESI e CAPITANATA gli stabilimenti vedranno nuove linee di assemblaggio e montaggio che daranno lo slancio giusto verso l’industria 4.0. È prevista l’implementazione di nuove tecnologie a supporto degli operatori che porterà gli stabilimenti all’eliminazione della carta per cicli e disegni, attraverso tablet e occhiali a ologrammi per la “realtà aumentata” con cui si potrà controllare i processi produttivi in tempo reale con i disegni in 3D. Ma ciò non basta: le previsioni per il 2022 presagiscono una crisi che si protrarrà nel tempo con conseguenze complicate se non si agisce immediatamente sulle criticità.

Il vuoto lavoro preventivato per il prossimo anno prevederebbe ancora un numero significativo di giornate di fermate collettive. Per mitigare il previsto vuoto lavoro dei prossimi anni, l’Azienda e le organizzazioni sindacali hanno raggiunto un accordo per l’accompagnamento alla pensione per un numero massimo di 500 lavoratori attraverso l’utilizzo dell’art. 4 della Legge Fornero, ipotizzando un’uscita anticipata fino a 7 anni per i dipendenti che raggiungeranno i requisiti necessari nel triennio 2021-2023 e l’utilizzo di “Quota 100. Per la UILM permangono i dubbi sul futuro della Divisione aerostrutture, frutto di una scelta scellerata fatta anni orsono e che nel tempo ha confermato tutte le preoccupazioni dell’epoca. L’attuale crisi pende sulle teste di 4.500 lavoratori circa come una spada di Damocle, e ciò non può essere accettato. Non crediamo ci sia la volontà di alienare la Divisione Aerostrutture da Leonardo, gli investimenti previsti ne sono sicuramente una prova, ma occorre immaginare concretamente come plasmare il futuro dei quattro siti. La monocommittenza ha evidenziato i limiti del sito di Grottaglie e ciò non dovrà più accadere in futuro. Le lavorazioni aggiuntive che arriveranno con altri programmi da Boeing e/o da Comac insieme all’Euro Male, non occuperanno numeri importanti prima del 2° semestre 2023.

E’ necessario un cambio di passo, e far diventare questa fase di difficoltà il momento di riorganizzazione per riprendere il percorso che è stato interrotto dal Covid. Occorrerebbe concepire una nuova idea di industria aeronautica, un embrione da sviluppare e portare avanti nel tempo, ed aver ascoltato che si sta ricreando una ingegneria di Aerostrutture ne è un segno.

La UILM ha quindi preteso un ulteriore momento di confronto sulle prospettive industriali della Divisione che si inizierà il prossimo 22 settembre. Per la UILM è fondamentale, come sempre accaduto, intraprendere un percorso condiviso che porti a soluzioni vincenti in tempi accettabili:
l’Azienda non pensi di poter affrontare il problema da sola poiché la storia ha insegnato l’importanza del sostegno del Sindacato nei momenti più difficili e nei periodi di crisi, come anche questa volta, la UILM si è sempre rivelata solido alleato per uscire dal tunnel ancora più forti di prima.

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