ILVA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA

SVOLTA LA RIUNIONE SU LPU CONVOCATA DAL SEPAC : NESSUN PASSO AVANTI

In data 23.09.2021 Fim, Fiom e Uilm hanno partecipato, insieme alla Prefettura di Taranto ed ai responsabili aziendali di Ilva in AS, all’incontro convocato dal comitato SEPAC con all’ordine del gior- no il monitoraggio dei lavoratori attualmente in forza al bacino di ILVA in A.S.
Da tempo attendiamo risposte sull’eventuale partenza, tanto auspicata e mai resa operativa, di politiche attive regionali necessarie a garantire delle offerte formative di riqualificazione professionale e il sostegno al reddito del bacino dei lavoratori di Ilva in AS. Tali problematiche, così come ha evidenziato il responsabile del SEPAC, potranno essere risolte esclusivamente mediante la realizzazione di un progetto, in capo alla Regione Puglia, per lo stanziamento delle opportune risorse necessarie per l’inserimento dei lavoratori di Ilva in AS in lavori di pubblica utilità (LPU).

Tuttavia, questo incontro è stato convocato a distanza di 4 mesi dal precedente in cui le OO.SS. evidenziarono, al Presidente Dr. Leo Caroli, la necessità di fornire alcuni necessari approfondimenti di circostanza con i competenti ministeri, a partire da quello del lavoro, Sud e Sviluppo Economico, prima dell’avvio di ogni possibile progetto e che, eventuali proposte future, rientrassero nel perimetro delle intese sottoscritte in sede ministeriale il 06/09/2018 al fine di non precludere le garanzie previste dalla clausola di salvaguardia occupazionale dello stesso accordo. Rispetto a quanto già richiesto dalle OO.SS., verbalizzato a seguito della riunione dello scorso 17 maggio, l’incontro odierno, nostro malgrado, non ha prodotto nessun concreto passo in avanti ma solo l’ennesimo confronto tra le parti, fatto sicuramente di buoni propositi nelle dichiarazioni, ma con un evidente nulla di fatto.

Infatti, non è stata proposta alcuna offerta formativa, non è stata presentata nessuna bozza su cui discutere e nessun riscontro dai competenti Ministeri sulla reale fattività del percorso. Per le OO.SS. resta imprescindibile la fattibilità dei progetti, ovvero i progetti devono, per poter essere condivisi ed approvati, quantomeno portare lavoro e salario aggiuntivo ai lavoratori senza compromettere nessuno degli istituti e delle clausole di miglior favore già acquisiti dai lavoratori di ILVA.

Al termine della riunione odierna, purtroppo, non registriamo nessuna data certa sull’avvio della formazione per tutti i lavoratori interessati, a parte la disponibilità Regionale di un impegno finanziario, dalla Comunità Europea, pari a 10 milioni di euro finalizzati che deve rappresentare quantomeno un valore aggiunto all’interno di un progetto di riqualificazione, senza mai dimenticare che dal 2019 (data dell’ultima politica attiva del SEPAC) mancano 10 milioni di euro nelle tasche di questi lavoratori per la mancata formazione del 2020 da realizzarsi con didattica a distanza.

Di contro registriamo la disponibilità della Regione Puglia a continuare il percorso finalizzato alla riqualificazione dei lavoratori in cassa integrazione a zero ore che non può prescindere, come peraltro rimarcato dal Dr. Leo Caroli, dal coinvolgimento del Governo ed in particolar modo dei Ministeri interessati, al fine di avere un progetto chiaro e soprattutto esigibile che assegni, ad ognuno dei soggetti chiamati in causa, ulteriori risorse economiche per i lavoratori e ruoli ben definiti.

Anche la Regione Puglia, così come da tempo FIM-FIOM-UILM ribadiscono, si è detta disponibile ad assumere future iniziative come i LPU, senza intaccare minimamente le garanzie contenute nell’accordo del 06/09/2018.
In attesa di qualsivoglia decisione, anche in prospettiva degli sviluppi che saranno forniti nei prossimi incontri, abbiamo ribadito la nostra disponibilità a collaborare, abbiamo chiesto alla Regione Puglia di velocizzare l’attivazione dell’iter formativo per i lavoratori e abbiqmo ribadito l’importanza di dar seguito alle richieste formulate nel verbale di riunione del 17 maggio u.s.

FIM-FIOM-UILM si aspettano, a partire dalla prossima riunione, non più buoni propositi e intendimenti ma una bozza materiale del progetto che il SEPAC si è prefisso su cui lavorare con i Ministeri competenti e tutti i soggetti chiamati in causa, per dar reale sollievo a questi lavoratori che di parole e buoni propositi sono ormai stanchi. Intanto, mentre andiamo in stampa è giunta una nota da parte dell’azienda per una riunione monotematica sul tema del GREEN PASS, limitatamente alle attività svolte all’interno del cantiere ex Cava Due Mari e quelle collaterali all’interno della sede di Via Duomo in Taranto.

La riunione è programmata per giorno 8 ottobre alle ore 11:00 in modalità videoconferenza.

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