EMERGENZA CORONAVIRUS – DECRETO RILANCIO

VALUTAZIONI DELLA UIL IN AUDIZIONE ALLA X COMMISSIONE SENATO

La crisi dovuta alla pandemia sta colpendo in modo drammatico il nostro Paese con un grave impatto sull’economia nei prossimi mesi perché il rallentamento delle attività economiche e produttive potrà avere dei riflessi negativi sia sulla tenuta dei redditi, sia sui livelli occupazionali.

I dati macro economici sono tutti al negativo: il PIL è previsto in diminuzione nel 2020 dell’8% e in ripresa nel 2021 solo del 4,7%; il deficit è fissato al 10,4% del PIL nel 2020 e al 5,7% nel 2021; il debito pubblico si attesta al 155,7% del PIL nel 2020 e al 152,7% del PIL nel 2021.

Il tasso di disoccupazione peggiorerà nel 2020 all’ 11,6% ed è stimato all’11% nel 2021. Le stime sull’occupazione, grazie agli ammortizzatori sociali, indicano una contrazione dell’occupazione di poco sopra del 2% (circa 400-500 mila posti di lavoro in meno), mentre sarà maggiore la contrazione dell’occupazione espressa in unità di lavoro e per ore lavorate.

La crisi colpirà inevitabilmente alcune tipologie di lavoro, in particolare stagionali e dipendenti a termine. Nel 2020 i redditi dei lavoratori dipendenti in Italia diminuiranno del 5,7%, ma la riduzione sarà comunque più contenuta di quella della spesa delle famiglie, la cui propensione.

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