ARCELOR MITTAL

ASL TARANTO: STOP DAPPRIMA AI TEST SIEROLOGICI, POI SBLOCCO

Abbiamo tutti familiarizzato con questo nuovo termine all’inglese, “lockdown”, ed ora che pian piano ci si appresta ad uscire da casa, ci si appresta anche e soprattutto a convivere con il virus. Cambia la vita in generale e cambiano le abitudini di lavoratori ed imprese, cui spetta a queste ultime il dovere di assicurare una ripresa delle attività attraverso l’adozione di contromisure. La UILM è fermamente convinta che durante questa fase, tutto debba svolgersi nel più totale rispetto delle norme anti contagio e della legge.
E’ trascorsa un’altra settimana intensa sul piano degli intendimenti e dei “fraintendimenti”; riprende infatti anche lo strumento dei Test sierologici per i lavoratori di ArcelorMittal.
Uno strumento questo fortemente voluto dalla nostra organizzazione che si affianca a quello “omologato” dei tamponi, ma per i quali Taranto e la Provincia tracciano un dato prossimo ai 2.767 soggetti sottoposti a tampone, e che rappresenta il 46,23% dei soggetti entrati in contatto per sintomi con la struttura sanitaria (5981); meno della metà.
Taranto con i suoi 195.024 abitanti registra l’ 1,41% dei tamponi effettuati sul totale della popolazione residente, mentre per quanto attiene gli abitanti della Provincia (378.051) appena lo 0.73%.
I Tamponi effettuati in Puglia sono 67.167, che su una popolazione di 4.029.053 rappresenta l’ 1.67%. Infine, questo dato se raffrontato ai 2.767 tamponi svolti a Taranto, traguardano lo 0.07% rispetto al totale della Puglia.

TAMPONE E TEST SIEROLOGICO: APPROFONDIAMO

Dopo aver vagliato in parte i dati di cui siamo venuti in possesso, vediamo di spiegare meglio cosa sono i Tamponi e cosa i Test sierologici.
Il Tampone è un esame di laboratorio che fotografa in quell’istante la presenza del coronavirus all’interno delle mucose respiratorie.
I Test sierologici servono invece ad individuare tutte quelle persone che sono entrate in contatto con il virus, raccontando la storia della malattia attraverso l’individuazione degli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta al virus stesso.

I test sierologici sono di due tipi: quelli rapidi e quelli quantitativi. I primi, grazie ad una goccia di sangue, stabiliscono se la persona ha prodotto anticorpi ; i secondi, dove serve un prelievo, dosano in maniera specifica le quantità di anticorpi prodotti.
In entrambi i casi i test vanno alla ricerca degli anticorpi (immunoglobuline) e quando nel sangue vengono rilevate queste ultime, vuol dire che l’infezione si è verificata già da diverso tempo e la persona potrebbe avviarsi verso l’immunità al virus.
Conoscere la presenza di questi anticorpi è utile per molte ragioni. Innanzitutto, poiché forniscono il “film”della malattia e non un’istantanea, consentono di sapere quante persone hanno realmente incontrato il virus. Ciò è importante soprattutto alla luce del fatto che molte persone con Covid-19 hanno avuto sintomi blandi o addiruttura sono asintomatiche.
Ciò accade grazie agli studi di sieroprevalenza, ovvero studi in cui si sottopone al test un campione rappresentativo della popolazione. Grazie a queste analisi è possibile conoscere la reale letalità della malattia, la diffusione geografica e la diffusione nelle diverse fasce di età. Indicazioni utili per pianificare quando, come e quanto allentare le misure restrittive.
Fino a quando i numeri dei tamponi in Puglia, Taranto e Provincia resteranno blandi, la UILM ritiene fondamentale si prosegua con uno strumento che si affianchi a quello del Tampone convenzionale.

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