ARCELOR MITTAL – “AUT AUT” DEL SINDACO DI TARANTO

Si introduce un elemento nuovo nel panorama della complicata vertenza legata alla grande fabbrica, che è l’ordinanza urgente e contingibile n. 15 firmata ieri dal Sindaco Rinaldo Melucci. Il provvedimento giunge alla fine di questa settimana, anch’essa immancabilmente come le altre fitta di eventi, in uno scenario che oramai ci riserva continuamente colpi di scena.

Un provvedimento che piomba a distanza di poco dell’incendio divampato nel reparto Colata continua n.1 di Acciaieria 1 dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto nel tardo pomeriggio di giorno 24 febbraio e dopo il documento inviato da Arpa Puglia, firmato dal Direttore generale Vittorio Esposito, al Comune di Taranto, alla Prefettura di Taranto, all’Asl e ai Vigili del fuoco per effetto delle emissioni anomale registrate il 21 febbraio scorso dalla rete di monitoraggio della qualità dell’Aria.

Nella nota a firma del Sindaco, si legge anche dei “ripetuti fenomeni emissivi che continuano a mettere a rischio la popo- lazione“, sicché, associato quest’ultimo alle altre criticità sollevate nella nota, in assenza dei dovuti riscontri, necessiterà procedere non oltre 60 giorni della notifica dell’atto alla fermata di Altiforni, Cokerie, Agglomerazione e Acciaierie.

La UILM, a valle di ciò può solo confermare ciò che è diventato religione; una fabbrica a prescindere, laddove non si dimostri realmente in grado di garantire in primis la salute ed il rispetto della vita, non ha avuto in passato, non ha nel presente e soprattutto non avrà nel futuro, condivisione alcuna da parte nostra.

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